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CAMBIO DI INCARICO DA UN ISTITUTO: COME FARE? CI SONO DELLE PENALI?

Il cambio di incarico da un istituto ad un altro è possibile sia per il supplente che per l’insegnate di ruolo; in quest’ultimo caso, è competenza dell’ufficio scolastico inviare una comunicazione col modello Vardatori e con casuale ‘cessione di contratto’; per quanto riguarda le tempistiche, l’ufficio dovrà informare la scuola interessata almeno 5 giorni prima, 10 invece per le statali.

Cambio di incarico da un istituto ad un altro: i dettagli

  • In genere la nomina fino ad avente titolo o diritto viene assegnata ad inizio anno scolastico e non ha una data precisa di fine rapporto. È possibile fare il cambio di incarico da un istituto per una supplenza fino al 30 giugno o fino al 31 agosto. Non si può invece lasciare la supplenza per un’altra nomina dello stesso tipo ne per altra materia e neppure, infine, per una supplenza di più ore (si può solo completare l’orario fino a 24 ore per la primaria e fino a 18 ore per la secondaria).
  • Per le supplenze temporanee è possibile lasciarle per una nomina fino al termine delle lezioni:  fino al 31 agosto e per una supplenza fino ad avente diritto su sostegno. La rinuncia supplenza breve graduatorie istituto non è ammessa quando è una supplenza temporanea, ma su altra materia, per sostituzioni di durata o di ore maggiore e dopo il 30 aprile.
  • Il cambio di incarico per una supplenza al 30 giugno può avvenire per una nomina fino al 31 agosto, se non è stata ancora effettuata la presa di servizio. Non è consentito per incarichi dello stesso tipo, ma su altra materia e per una supplenza di più ore.
  • Il cambio di incarico da un istituto ad un altro non è mai consentito per la nomina fino al 31 agosto.
  • Per i docenti iscritti nelle GaE se ricevono la nomina dalla GI possono cambiarla per un incarico conferito dalle GaE.
  • Per i docenti su sostegno non è consentito il cambio con una nomina su materia.

Ecco quali sono le penali

I docenti temono di incorrere in penali per il cambio di incarico da un istituto ad un altro. Cerchiamo di capire se è effettivamente così.

Per i docenti iscritti alle GaE:

  • Se il docente riceve la nomina dalle GaE, ma decide di non ricoprire l’incarico o si assenta nel momento della convocazione o per gravi motivi, non supportati però da valida documentazione, e vi rinuncia, allora non avrà la possibilità di ricevere la supplenza per quella stessa cdc dalle GaE. Questo non si estende per materie diverse.
  • Se il docente accetta l’incarico, ma non si presenta perderà la possibilità di altra nomina su questa stessa materia per le GaE e per le GI. Il docente se non vuole cadere in una sanzione deve giustificare opportunamente la sua assenza.
  • Se il docente non giustifica opportunamente l’abbandono del servizio non potrà ricevere supplenze per tutte le graduatorie di insegnamento.

Per i docenti iscritti alle GI:

  • Quando il docente rinuncia alla nomina viene collocato in coda alla relativa graduatoria. La sanzione c’è quando il docente rifiuta per due volte la nomina presso la stessa scuola.
  • Da sapere che la mancata risposta equivale ad una rinuncia esplicita.
  • Per la mancata presa di servizio o l’abbandono del servizio valgono le stesse norme degli iscritti alleGaE.
  • Per supplenze fino ai 10 giorni per infanzia e primaria, se il docente rifiuta la nomina viene cancellato dall’elenco per tale tipologia di supplenza.