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Come diventare insegnante?

Cerchiamo, con questo articolo, di fare chiarezza sull’iter da seguire qualora si volesse intraprendere la carriera di insegnante. Dal 2015, anno di promulgazione della Legge Buona Scuola (Legge 107/2015) sono cambiate le prassi e le procedure che regolano la formazione e l’assunzione del corpo docenti.

Si ribadisce dunque la necessità di fornire al docente o all’aspirante docente una breve guida, con tutti i riferimenti normativi, grazie alla quale orientarsi nel sempre più complesso mondo della scuola.

come diventare insegnante? i requisiti

Generalmente i titoli di studio richiesti sono lauree magistrali, specialistiche o vecchio ordinamento che diano accesso ad almeno una delle tante classi di concorso. Inoltre, tali titoli devono possedere un piano di studio con tutti gli esami e i CFU richiesti dall’allegato A del Decreto Ministeriale 259 del 2017.

 

La aurea triennale non è un titolo che consente   di intraprendere la carriera di insegnante.

 

Oltre a ciò, c’è bisogno della certificazione dei 24 CFU in discipline antropo psico- pedagogiche e metodologie didattiche, come indicato dal Decreto Ministeriale 616 del 2017.  Come confermato anche dalla legge di bilancio 2019, i 24 CFU sono requisito necessario per partecipare a qualsiasi concorso scuola.

 

La normativa prevede inoltre, che per diventare insegnanti in alcune discipline e per alcune classi di concorso sia bastevole il Diploma. Sono gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) gli insegnanti che ricoprono il loro ruolo grazie al diploma e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie che hanno un Diploma Magistrale ante 2001. Queste categorie di insegnanti non necessitano dei 24 CFU.

 

Una categoria a parte sono i laureati in Scienze della Formazione Primaria, costoro sono già in possesso di un titolo abilitante (proprio come il Diploma Magistrale ante 2001) e non devono integrare i 24 CFU.

come diventare insegnanti? i percorsi

L’assegnazione delle cattedre e degli incarichi si basa sul sistema delle graduatorie d’istituto che sono delle liste nelle quali chi è in possesso dei requisiti può registrarsi. La Legge Buona Scuola ha chiuso la graduatoria di terza fascia, quella che raccoglieva i docenti non abilitati, che è stata aperta per l’ultima volta nel 2017. Sempre stando alla Legge in questione, l’iscrizione alle graduatorie è subordinata all’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento.

 

Per quanto riguarda la scuola primaria l’abilitazione si ottiene al conseguimento del titolo in Scienze della Formazione Primaria, o con il Diploma Magistrale ante 2001 (DM 249/2010) e gli aspiranti insegnanti partecipano ai concorsi a cattedra dedicati.

 

Invece, per i docenti della scuola secondaria è necessario partecipare a un concorso pubblico, il FIT. I vincitori otterranno non solo l’abilitazione, ma anche il ruolo; mentre chi non lo vincerà, ma supererà tutte le prove, otterrà l’abilitazione e dunque l’inserimento in seconda fascia.

 

L’insegnamento del sostegno invece, richiede l’acquisizione di un titolo di Specializzazione e poi la partecipazione al FIT sui posti di sostegno. Proprio in questi giorni scadevano i termini delle iscrizioni per poter presentare domanda per partecipare alle prove preselettive  del 15 e 16 aprile del TFA sostegno.

come diventare insegnanti? le alternative

Quanto esposto finora è il “percorso istituzionale”  che bisogna seguire per entrare come insegnante nel mondo della scuola, come già si può immaginare è un percorso lungo e per nulla semplice sia per l’insegnante che lo intraprende, sia per lo Stato che ha bisogno dei suoi tempi tecnici per programmare i bandi, pubblicarli, organizzare corsi e concorsi. Per far fronte a questa intrinseca macchinosità, che non rispetta l’impellente bisogno d’insegnanti della Scuola, il MIUR ha pensato di consentire ai docenti e agli aspiranti tali di presentare la propria domanda di Messa a Disposizione direttamente alle Scuole.

 

La domanda di Messa a Disposizione, infatti, mette in contatto il supplente e il dirigente scolastico in maniera diretta e consente a quest’ultimo in maniera snella e veloce di assegnare un incarico vacante o una supplenza in tempi record.

 

Proprio per questo chi vuole diventare docente o ottenere un qualche incarico di supplenza ai fini di maturare anche punteggio, nel frattempo che attende i bandi dei concorsi può inviare una Messa a Disposizione, farsi notare dalle Scuole della sua provincia e ottenere una supplenza sul medio e lungo periodo.

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