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Conviene inviare le domande di Messa a Disposizione ?

Non sono pochi gli insegnanti e gli aspiranti insegnanti che prima o poi si pongono questo quesito, ma se la domanda di Messa a Disposizione non fosse utile il MIUR non avrebbe mai riconosciuto e approvato il suo utilizzo.

La domanda di Messa a Disposizione è ad oggi lo strumento che permette a chiunque sia in possesso dei requisiti per l’insegnamento di rendere nota alle varie scuole di una o più province  la sua disponibilità a ricoprire incarichi di supplenza sia per le sue classi di concorso (MAD classica), sia sul sostegno (MAD sostegno) o anche come personale ausiliario tecnico amministrativo (MAD ATA).

Procedere quindi con un invio di Messa a Disposizione non significa avere la certezza di ottenere una supplenza, ma nonostante ciò conviene inviarla ugualmente. Questo perché la scuola, durante tutto l’anno scolastico, ha sempre bisogno di supplenti per far fronte a vari imprevisti e garantire la continuità didattica delle lezioni. Poniamo che un docente si ammali e si metta in malattia, allora il dirigente scolastico farà affidamento alle MAD ricevute per affidare l’incarico al supplente che riterrà più idoneo.

Può capitare inoltre che un insegnante richieda un congedo familiare (cosa molto comune tra Gennaio e Febbraio) per restare più tempo con la sua famiglia. Le cattedre lasciate vacanti in questo modo saranno affidate ai supplenti che hanno presentato la propria domanda di Messa a Disposizione alla scuola.

Inoltre, può capitare che una maternità costringa l’insegnante a lasciare scoperta la cattedra. Anche in questo caso il dirigente scolastico colmerà la cattedra vacante ricorrendo a una domanda di Messa a Disposizione.

Conviene inviare le domande di Messa a Disposizione? Conclusioni

Come illustrato dagli esempi – e sono i più frequenti e comuni – la domanda di Messa a Disposizione ha un grosso potenziale e già per molti docenti è stata la chiave d’accesso al mondo dell’insegnamento.

Ripetiamo che l’invio non garantisce la chiamata, ma sicuramente offre all’aspirante supplente una possibilità in più di ottenere una cattedra. Rinunciare ad inviare una domanda di Messa a Disposizione è semplicissimo com’è altrettanto semplice inviarla. Soltanto che procedere con l’invio della MAD offre una chance – che sebbene alcuni potrebbero ritenere molto piccola – è comunque un qualcosa in più.

Dunque, alla domanda…

Conviene inviare le Domande di Messa a Disposizione?

rispondiamo: ASSOLUTAMENTE SÌ!

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