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MESSA A DISPOSIZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Chi è l’insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno è un docente specializzato nella didattica speciale per l’integrazione di alunni diversamente abili o in possesso di una certificazione che attesti una situazione di bisogno. È una figura presente in tutte le classi composte da uno o più alunni “certificati”.

Quale lavoro svolge l’insegnante di sostegno? L’insegnante di sostegno è un docente in piena regola, che affianca il docente titolare della classe e che firma i documenti di valutazione di tutti gli alunni.

Si occupa degli studenti diversamente abili, ciò significa che è proprio il docente di sostegno a stendere il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e a definire i criteri di verifica e di valutazione; per farlo collabora con la famiglia, i docenti contitolari della classe e gli Operatori Socio Sanitari.

Essere contitolare della classe significa che l’insegnante di sostegno non viene assegnato al singolo soggetto, bensì all’intera classe. L’insegnante di sostegno e il docente curricolare collaborano per attuare un processo di integrazione degli alunni certificati all’interno del gruppo classe, perché ciò sia possibile è necessario applicare strategie didattico-metodologiche specifiche.

Come si diventa insegnanti di sostegno? La nuova riforma della ministra Fedeli cancella la specializzazione sul sostegno e la sostituisce con il FIT, ossia un percorso di Formazione Iniziale e Tirocinio a cui si accede tramite un concorso pubblico.

Per accedere al concorso è necessario possedere una laurea magistrale o a ciclo unico oppure un diploma di formazione artistica di II livello o un titolo equipollente; anche chi concorre per il sostegno deve possedere i 24 crediti formativi in discipline antropo-psico-pedagogiche e in metodologie didattiche: questi crediti devono essere composti da almeno sei crediti ottenuti in tre ambiti disciplinari differenti (a scelta tra pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche).

Superato il concorso, composto da due prove scritte e una orale, si dovranno affrontare tre anni di formazione variamente retribuiti.

Perché inviare la domanda di Messa a Disposizione? Nonostante esistano le apposite graduatorie che regolano l’assunzione di personale docente per gli alunni con disabilità, le scuole si trovano spesso a scontrarsi con la mancanza di insegnanti di sostegno.

Gli insegnanti di sostegno sono pochi, mentre è sempre maggiore la richiesta e la necessità da parte delle scuole. Inviare la propria domanda di Messa a Disposizione sul sostegno è un ottimo modo per far pervenire la propria candidatura ai Dirigenti Scolastici al di là della graduatoria.

Oggi è così difficile trovare docenti per il sostegno che spesso le scuole ricorrono a docenti non specializzati. Inviare la propria candidatura attraverso la MAD, quindi, non è consigliabile solamente ai docenti in possesso di tutti i requisiti necessari; può farlo chiunque sia in possesso dei requisiti minimi per l’insegnamento e abbia voglia di mettersi in gioco.

Quando è consigliabile inviare la MAD?

È consigliabile inoltrare la propria domanda di Messa a Disposizione sul sostegno da metà agosto fino a settembre inoltrato. Dopo la pausa estiva, infatti, la prima incombenza che devono affrontare le segreterie scolastiche è la definizione del personale docente; inviare la propria candidatura in questo periodo, dunque, aumenta le possibilità di ottenere una cattedra annuale.

Un altro periodo molto proficuo è quello immediatamente successivo alle vacanze natalizie.