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MESSA A DISPOSIZIONE PER LE SCUOLE

Gli insegnanti o i neolaureati possono inviare la domanda di messa a disposizione per le scuole. La MAD rappresenta un’ulteriore possibilità per chi vuole entrare nel mondo della scuola, infatti, consente, in assenza di personale docente, di poter supplire al gap riscontrato tramite supplenza.

La domanda di messa a disposizione per le scuole può essere inviata in tutta Italia, quindi non ci sono vincoli di tipo numerico. Ovviamente dovrete essere disposti a spostarvi repentinamente, quindi proattivi al cambiamento.

Spesso i docenti o meglio coloro che si sono appena laureati si chiedono per la messa a disposizione i requisiti quali sono? In realtà è sufficiente possedere la laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento, ovviamente sarà così anche per partecipare al concorso scuola che si terrà nel 2018, insieme al possesso dei 24 CFU in materie pedagogiche.

Ogni laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento, permette l’accesso ad una determinata classe di concorso, ovvero una sigla alfanumerica con la quale si indica l’insieme di materie che possono essere insegnate da un docente

Messa a disposizione per le scuole: cosa sapere

La messa a disposizione può essere inviata tramite PEC, ma noi consigliamo di presentare la messa a disposizione online. Ci occuperemo noi di presentarla correttamente, purtroppo, spesso, il neolaureato commette degli errori nell’inoltro della propria candidatura, andando irrimediabilmente a pregiudicare la possibilità di poter lavorare in quella scuola.

I dubbi, infatti, su come presentarla al meglio e su cosa allegare sono tanti, per questo potrete usufruire della nostra messa a disposizione per le scuole, perché ci occuperemo noi di presentarla nel migliore dei modi voi dovrete semplicemente compilare i campi richiesti con i vostri dati.

La messa a disposizione può essere inviata senza restrizioni e durante tutto l’anno scolastico, per le scuole rappresenta una risorsa, può essere inviata anche per chi è già iscritto in graduatoria, ma che vuole estendere la possibilità di insegnare anche in altre province d’Italia.

La messa a disposizione per le scuole permette non solo di fare esperienza, ma anche punteggio in graduatoria, oltre, ovviamente, a percepire una retribuzione economica.