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MESSA A DISPOSIZIONE PER SOSTEGNO

La messa a disposizione per sostegno è un’istanza informale, che i Dirigenti Scolastici prendono in considerazione in mancanza di personale interno. Le nomine su sostegno vengono ricevute prima rispetto a quelle su posto comune. Il motivo è molto semplice: garantire continuità didattica all’alunno disabile.

Per la messa a disposizione per sostegno valgono le stesse norme rispetto a quella su posti comune, ma ovviamente con alcune eccezioni, ovvero, si può presentare solo se non iscritti in graduatoria e per una sola provincia, come indicato dalla nota del Miur 37381 del 29/08/2017; per quanto riguarda la messa a disposizione sostegno, può essere presentata da tutti coloro che hanno il titolo di studio di accesso alle classi di concorso per le quali si concorre e anche dagli insegnanti che sono senza titolo per il sostegno.

Messa a disposizione per sostegno: l’iter per essere chiamati

Secondo il DM n. 21/05, gli insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione o la specializzazione, dovranno accettare la nomina su posti di sostegno prioritariamente, qualora si verifichino le condizioni, per i docenti, la cui abilitazione si ricollega al DM sopra indicato e che rinunciano all’incarico non potranno accettarne altri, questo comporta la rinuncia per gli stessi insegnamenti in cui sono stati chiamati in precedenza.

La nomina su posti di sostegno avviene seguendo questo iter:

  • Dalle GaE;
  • Dalle graduatorie di istituto di prima,seconda e terza fascia;
  • Dalle GI delle scuole viciniori;
  • Dalle MAD e quindi dalla messa a disposizione per sostegno.

I docenti specializzati, ma non iscritti in graduatoria hanno la priorità rispetto ai docenti non specializzati iscritti nelle graduatorie di istituto.

Messa a disposizione senza titolo: i dettagli

La domanda di messa a disposizione per sostegno può essere presentata, come abbiamo detto sopra, per una sola provincia e solo se non iscritti in graduatoria. Il docente non può cumulare i servizi prestati, se avvengono in due diverse province.

La messa a disposizione senza abilitazione si verifica quando il Dirigente Scolastico non ha personale specializzato e quindi attinge dalle GI su posto comune della scuola in cui si è riscontrata l’assenza, per incarichi di sostegno per infanzia o primaria, si fa riferimento alle apposite graduatorie di posto comune; per la scuola secondaria, il docente viene individuato tramite lo scorrimento incrociato delle GI di posto comune, secondo l’ordine di fascia.

Il docente può lasciare l’incarico su posto comune per prendere quello su sostegno, viceversa, l’insegnante può rifiutare l’incarico di sostegno e accettare quello su posto comune; ovviamente, qui bisogna tenere presente i vincoli presenti nel DMn.21/05.

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