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SCUOLA “SUPPLENTITE” NON DIMINUISCE, CERCASI 100MILA SUPPLENTI

Come vi abbiamo precedentemente detto, il campanello della scuola sta per suonare, ma la ‘supplentite’ non diminuisce, a confermarlo tra l’altro è proprio la EX ministra Fedeli, dove il gap corrisponderebbe a circa 22 mila insegnanti. Questo significa che numerose difficoltà si prospetteranno ad inizio anno scolastico, visto che non sarà possibile garantire la continuità didattica.

Stando alle ultime stime condotte dai sindacati, ci saranno almeno 100 mila supplenti nelle aule delle nostre scuole. Le regioni in cui si registra la maggiore presenza di cattedre vuote è al Nord, invece, le cattedre in cui si ricercano supplenti sono soprattutto in matematica, sostegno e lingue. Erano state previste 52 mila assunzioni, ma le nomine si sono fermate a 30 mila, con uno scarto quindi di 22 mila docenti.

Secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola: ‘A questi vanno aggiunte 15 mila cattedre che dovevano passare dall’organico di fatto a quello di diritto, ma che non sono state autorizzate dal Mef e le circa 40 mila deroghe del sostegno stimate dall’Osservatorio dei diritti della scuola. Da sommare anche circa 10 mila docenti che occupano gli spezzoni di cattedra e alcune migliaia di prof che chiederanno part-time o congedi.

Scuola: oltre la supplentite, nuovi cambiamenti

Ecco in sintesi una scheda dei prossimi cambiamenti in vista a scuola:

  • Tra i veri cambiamenti c’è sicuramente l’obbligo vaccinale, arrivando a 10 vaccinazioni obbligatorie per bambini e ragazzi fino ai 16 anni. L’esclusione dall’istituzione scolastica è prevista solo per gli asili. Il DS sarà tenuto a comunicare l’eventuale inadempienza all’azienda sanitaria, se il bambino risulterà non vaccinato.
  • Tra gli aspetti più discussi il liceo breve, ovvero un percorso di 4 anni. Fino ad oggi 12 scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di progetti di istituto autorizzati di volta in volta dal Ministero.  La scuola dal 2018/19 partirà invece con il coinvolgimento di 100 scuole al fine di capire se la sperimentazione possa avere esito positivo.
  • Una diversa struttura sull’esame di terza media, che sarà costituito di tre prove, invece, che cinque: matematica, italiano, lingue straniere e il colloquio orale. La prova Invalsi non si terrà a fine anno scolastico, ma durante l’a.s. e per la prima volta riguarderà anche l’inglese.
  • A breve verrà pubblicato l’atteso concorso per diventare dirigente scolastico. I posti messi a bando dovrebbero essere 2000. Qui tutti i dettagli su come diventare preside e quali saranno i requisiti richiesti dal bando.